Entriamo in paese, lo percorriamo tutto e posteggiamo l’auto proprio poco prima dell’inizio del sentiero. Da lì iniziamo il percorso, una bella salita ripida poco dopo, ma è abbastanza breve. Il sentiero si snoda lungo il torrente Gallavesa che in alcuni punti forma delle pozze che rendono famosa Erve, dove soprattutto d’estate si può trovare refrigerio.
Arrivati all’agriturismo Due Camosci, proseguiamo dritto per la sorgente San Carlo e da lì seguiamo le direzioni per la Capanna. Un’altra alternativa è il sentiero verso Pra di Rat che è più veloce ma più impegnativo…rimandiamo ad un’altra volta questo percorso :). In circa un’ora e 45 minuti siamo al rifugio. Il percorso in Valle non è molto soleggiato, si snoda essenzialmente nel bosco. Dal rifugio si può ammirare la parte del Resegone meta ambita di tanti arrampicatori. Se alzi la testa di certo troverai quella che da quaggiù sembra una formichina che pian paino raggiunge la vetta.
Non soddisfatti dell’impresa, visto che il sentiero interno ci ha lasciato insoddisfatti, decidamo di puntare fino al passo del Fò da cui, finalmente anche la nostra voglia di panorama viene saziata. Da qui si distinguono chiaramente piani d’Erna, alcune case e ovviamente uno scorcio di vista sul lago e su Lecco.
Tornati al rifugio, ci godiamo il nostro pranzo outdoor, salsicce e polenta fumante. Poi aver un po’ riposato godendo della carezza del sole, ci rimettiamo in cammino. Dopo circa un’ora e mezza siamo in dirittura Agriturismo 2 Camosci, un ultimo sguardo ai monti, poi ce li lasciamo alle spalle. In valle la luce del pomeriggio inizia ad essere più tenue ma il rumore del torrente ci fa compagnia fino a che siamo in auto




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