A distanza di quasi 8 anni torniamo alla primissima passeggiata fatta in montagna.
Quella camminata ci aveva così tanto entusiasmato e fatto scoprire la bellezza del trekking a pochi passi da casa.
Oggi la scegliamo come meta, vista la giornata nuvolosa con previsione di precipitazioni: preferiamo restare in zona e concederci una meta breve e facile nel caso in cui le condizioni meteo diventino proibitive.
Si parte dal centro di Galbiate e, salendo fra ville e panorama, seguiamo le indicazioni per i sentieri che portano in vetta.
Percorriamo per un lungo tratto una mulattiera piastrellata fino ad un bivio che è indicato come sentiero alternativo alla vetta. Nonostante il cartello della chiusura del sentiero per la vetta decidiamo di tentare. Il sentiero, molto più naturale della mulattiera, è facile e ci offre un panorama delizioso sul lago di Garlate e sul Monte Moregallo.
Man mano che saliamo i tratti diventano un po più difficili, arriviamo al bivio che a sinistra porta alla vetta principale.
Salendo ci giriamo per guardare il tragitto di strada percorso dietro di noi, ci riempie di meraviglia osservare il sentiero lungo la cresta che conduce ad un altra altura. Dalla nostra posizione sembra una linea che sinuosa segue il crinale del promontorio. A destra e sinistra strapiombi e laghi fanno da cornice a questa figura.Di lì a breve siamo in cima, il tempo necessario per cambiare le magliette e respirare il panorama che ci affascina nonostante sia avviluppato in soffici nuvole grigioline.
Ad un tratto la luce sembra diminuire e sentiamo qualche goccia di pioggia.
Pronti per la discesa, che si presenta sfidante per le numerose rocce liscie rese ancora più scivolose dalla pioggia. Passiamo attraverso l'eremo e dopo poco ritroviamo il bivio di metà percorso.
Da lì a poche decine di minuti raggiungiamo l'auto, contenti di questa passeggiata.




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