martedì 12 agosto 2025

Ai Faggi secolari sul Monte Menna

Bella escursione questa di oggi. Partenza da Zorzone direzione "Faggi secolari". 

La giornata è molto calda e nonostante tutta la buona volontà messa in atto per partire col fresco, riusciamo ad uscire di casa solo alle 8.45.

Acqua in borraccia, un amico ci ha consigliato di portarla in abbondanza perché sul Monte Menna (quello sul quale precipitò l'aereo B-24 Liberator, noto come "Lady Irene", il 4 ottobre 1944 durante una missione segreta) non ci sono sorgenti da cui è possibile dissetarsi.

Posteggiamo l'auto al parcheggio di Zorzone, siamo in dubbio se passare subito da Samantha per salutarla e prendere qualche buon biscottino (i famosi "Baci di Zorzone") o passare al rientro.

Ma il caldo si fa già sentire, passeremo al rientro.

Il sentiero nel bosco comincia dopo poche centinaia di metri. Si costeggiano alcuni terreni coltivati, fino ad un meleto che ci lasciamo sulla destra. Pochi metri e raggiungiamo la carrozzabile che sale su per il monte attraversando il bosco.

Non c'è in giro nessuno. Abbiamo lasciato indietro altri escursionisti di cui perdiamo le tracce.

Finalmente arriviamo al grande canalone centrale del Menna. Lo attraversiamo seguendo la direzione verso la nostra meta. Qui infatti, si può prendere la direzione per la cima. Ma oggi vogliamo vedere i Faggi.

La strada carrozzabile si arrampica sulla montagna con pendenze variabili. La seguiamo.

La salita e la fatica che fa il mio corpo me ne fa percepire la potenza, la funzione. Troppo spesso  svolgiamo il nostro lavoro o le nostre commissioni personali usando il cervello senza percepire il corpo, senza accorgerci che ha una funzione. Salire in montagna mi regala questa bellissima percezione.

Il bosco dirada, a sinistra della strada due faggi grandi ci suggeriscono che siamo vicini!

Poco più avanti, la Baita "Amici del Menna" e a destra il grande pratone in cui spiccano i "Faggi secolari".

Decidiamo di avvicinarci e di salire fino al costone per ammirare il panorama. 

Davanti a noi il Monte Alben a destra distinguiamo molto chiaramente Valpiana. A sinistra il Monte Grem.


Arriva finalmente il momento del ristoro. Acqua, noci, mandorle e banana ci danno l'energia per godere della giornata, del panorama e per riprendere il cammino di rientro.