La tappa di oggi è una sfida... ridimensionata. In origine il giro si sarebbe snodato ad anello da Moggio passando per Culmine San Pietro fino a Monte due Mani per poi concludere il giro Moggio.
Si uniscono anche Silvia e Marco e insieme decidiamo di ridurre la passeggiata e posticipare questo programma.
A Moggio c'è un po di nevischio, non è un buon segno. Le previsioni davano nuvoloso, chissà cosa ci attende in cima visto che il percorso è esposto prevalentemente a nord.
Il sentiero sale dolce e tranquillo, lo spazio è ampio a tratti tra alberi, a tratti aperto. Giungiamo al pianoro di Foppa e qui la neve aumenta. Occorre prestare attenzione perché alcuno tratti sono ghiacciati e noi non abbiamo portato I ramponcini.
Superato questo primo ostacolo continuiamo a salire per lo Zucco di Desio ma la neve aumenta e iniziamo a sprofondare.
Purtroppo l'attrezzatura non è adeguata e a malincuore decidiamo di interrompere la salita e di tornare indietro in paese a gustare una buona tazza di tè fumante.
Questa interruzione ci delude e la avvertiamo nel corpo che percepisce un movimento e uno sforzo più ridotti rispetto alle altre volte.
Siamo rimasti con il desiderio di camminare e con il senso di tanta energia non utilizzata.
Al parcheggio un cartello con i sentieri ci spiega i tanti percorsi possibili nella zona.
Monte due Mani non è finita qui! Questo è solo un arrivederci 😉


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